Il counselling

Il counselling

E’ giunto finalmente il tempo di ampliare l’asettica definizione di Counseling data da Wikipedia, e precedentemente riportata in questa home page,  aggiungendo il mio sentire profondo maturato durante gli incontri avuti fino ad ora.

 

E’ sicuramente vero che il Counseling è una relazione di aiuto volta a facilitare l’espressione di risorse innate in ognuno di noi per superare momenti di difficoltà.

Ma questa definizione non rende giustizia della sorta di “miracolo” che si realizza in ogni percorso che è sempre unico e sorprendente.

La psicologia della relazione spiega molto bene che quando due (o più) persone si incontrano con determinate modalità e in uno specifico "setting", nasce qualcosa di nuovo che viene “co-creato” in quell’incontro. Una sorta di elemento "terzo" o figlio generato dalla relazione stessa che nella presenza e apertura totale di entrambe le parti diventa un momento creativo senza tempo e senza pareti.

Un incontro in cui energie invisibili ma potentissime si smuovono per realizzare nuove aperture su vecchi schemi. Piccoli o grandi cambiamenti vengono in qualche modo “seminati” ad ogni incontro, pronti per germogliare nel tempo che seguirà,  con le sue forme espressive sconosciute e dirompenti.

 

Non so mai cosa succederà a partire da quell’inizio un po’ “formale”, quando il ghiaccio del senso di separazione che ci accompagna deve ancora sciogliersi.

A volte non si scioglie neanche, mantenendo la relazione in un congelatore asettico, ma anche improduttivo.

Ma il più delle volte, il miracolo avviene senza che ce ne accorgiamo. Entriamo lentamente in un flusso di relazione dove le parole, i gesti, le emozioni semplicemente avvengono, senza che nessuno le abbia premeditate, preparate o studiate a tavolino.

E quello che viene portato nella volta successiva è sempre una sorpresa: “un dono”, come amo definirlo io.

 

Qualcuno mi ha chiesto perché non prendo appunti.

Non si prendono appunti per prepararsi ad un miracolo.

Non ricordo mai le facce di chi viene ai primi incontri. I nomi, le circostanze.

Un momento di panico all’inizio, quando mi trovavo spaesata da tanta affluenza e diversità. Persone che non vedevo da un po’ di tempo, o che magari avevo visto solo una o due volte a distanza di tempo. Immersa nella nebbia più totale all’inizio di ogni incontro, nel tempo ho imparato che nella fiducia e nell’ascolto presente, ad un certo punto tutto diventa chiaro nei minimi dettagli. Persino nei nomi dei vari personaggi della scena (nomi che non ricordo mai al di fuori di questo contesto…).

 

Ed ecco che un periodo di difficoltà a causa di una separazione, una relazione difficile sul lavoro o in famiglia, un genitore anziano che si ammala, un innamoramento che sboccia all’improvviso al di fuori di quella che sembrava la pista già segnata dalla vita, o qualsiasi altro momento di “passaggio”, diventa l’occasione di condivisione profonda di un percorso in cui “stare” insieme.

Un accompagnamento in preparazione di una nuova fase della vita da cui spiccare il volo verso nuove mete di consapevolezza e felicità, in autonomia e fiducia.

 

Perché in Counseling non cambiamo il mondo intorno a noi, ma semplicemente il modo in cui noi percepiamo lo stesso mondo che combattiamo.

E quando diveniamo capaci di accettare, allora il mondo cambia…

 

Ditemi voi se questa è “materia sanitaria”.

Per me è semplicemente VITA

 

Grazie a tutti per la fiducia e per le vostre meravigliose conquiste.

Mi emozionano come il primo aquilone visto da bambina…

 

"Inferno è quando non potete raggiungere ciò che potreste"

C. G. Jung

 

Uno strumento versatile

Uno strumento versatile

Il Counselling è uno strumento molto potente e versatile che si adatta perfettamente a diverse "scale" di bisogni.

Dalla necessità impellente di uscire da una situazione difficile, fino ad arrivare a mettere le basi per un futuro di crescita personale alla scoperta di sè e delle proprie potenzialità inespresse.

I percorsi di counselling innescano nella vita di ciascuno di noi potenti dinamiche di cambiamento che ci lasciano spiazzati nel momento in cui scopriamo possibilità e punti di vista che, seppur banali a posteriori, non avevamo neanche lontanamente preso in considerazione.

Il counsellor diventa così "lo specchio" in grado di orientare la macchina fotografica al nostro interno, piuttosto che al di fuori di noi, risvegliandoci dall'illusione di essere sempre in balia degli eventi.

La vita, le sofferenze, le difficoltà ci hanno temprato, ma se ci prendiamo la responsabilità del nostro cambiamento, affrontando e superando la paura di guardarci dentro, saremo in grado di muovere i primi passi verso l'autorealizzazione più profonda.

 

"...Non è importante cosa hanno fatto di me, ma ciò che io faccio di ciò che hanno fatto di me.."     Jean Paul Sartre

Genitorialità positiva e consapevole

Il tema della genitorialità mi è particolarmente caro.

Noi siamo, in buona parte, il risultato dell'educazione che abbiamo ricevuto.

Spesso ci sentiamo bloccati o limitati in alcuni aspetti della vita a causa di esperienze o schemi di pensiero "paralizzanti", trasmessi consapevolmente o inconsapevolmente dalle nostre figure di riferimento.

Il nostro obiettivo è quello di diventare consapevoli di tali schemi e modificare l'approccio alle situazioni che fanno scattare questi automatismi.

 

Attraverso il counselling realizziamo così il molteplice scopo di prendere coscienza delle nostre risposte disfunzionali, sbloccare il nostro potenziale inespresso e, allo stesso tempo, modificare l'approccio educativo, orientandolo maggiormente verso la "crescita" dei nostri figli.

 

I temi alla base di questo percorso sono quelli classisi della Psicologia Evolutiva e dell'Educazione, integrati da concetti di base della Comunicazione, della PNL e crescita personale.

Ho voluto sintetizzare questo approccio con il nome di "Genitorialità positiva", la cui applicazione non può prescindere dalla conoscenza approfondita di noi stessi e del nostro stile genitoriale.

 

E' proprio per questa finalità che ho messo a disposizione (nella pagina "Risorse") una serie di articoli sulla consapevolezza nel nostro ruolo di genitori. Sono spunti di riflessione frutto del mio percorso formativo, di letture e della rielaborazione di esperienze personali o di altre persone incrociate nel mio cammino. Spero con tutto il cuore che possano essere di aiuto a chi intende fare questo "lavoro" con il senso di impegno e responsabilità dovuto e, soprattutto, a chi non ne ha ancora realizzato l'importanza!!!

 

Diventando guida e sostegno dell'azione dei nostri figli piuttosto che limitatori della loro innata propensione a creare ed agire nel mondo, si consegue un aumento significativo del benessere e dell'armonia della famiglia.

 

Un percorso intrigante in grado di dare una svolta alle nostre vite e a quelle dei nostri figli, contribuendo all'evoluzione della società in senso più costruttivo e meno catastrofico.

 

“…Non possiamo pretendere di cambiare le cose se continuiamo a fare le stesse cose…” 

Albert Einstein